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Associazione di cultural management



Novanta minuti
Domenico Infante
Scrittura & Scritture
Pag. 72

€ 8,00


Davanti a un moderno focolare (una tv in cui trasmettono una partita di calcio) un padre e un figlio mettono in scena il passato. Il ritratto ingiallito di una città, di luoghi e persone si fa vivo. Suoni, voci e colori cominciano a raccontare. La Napoli di un tempo si fa palcoscenico di ricordi storici e popolari, che ascoltiamo attraverso le voci di personaggi quanto mai reali. La guerra, il fascismo, la storia che cambia e le persone che sono sempre le stesse (così ci insegna il nonno del protagonista). La penna di Domenico Infante ha dato vita a un altro romanzo bello almeno quanto il precedente ("Cronache dal vicolo", edizioni Scrittura & Scritture) e non era impresa facile. Trasuda dalla sua prosa, fluida e gradevole, il piacere della memoria, l'essenza di un ricordare in cui la verità e una fantasia ancor più vera si mescolano, a creare il vivido quadro di un mondo che attraversa le epoche e le generazioni. Ma la memoria non è mai rimpianto ed emerge dal mondo di un tempo tutto il bene che ancora sopravvive e che ci dà la gioia di andare avanti tra mille difficoltà. I valori della famiglia, dei rapporti umani più semplici, dell'affetto per le persone, i luoghi, le cose sgorgano, al di fuori di ogni "buonismo", attraverso una voce intrisa di umanità. Il percorso letterario di Domenico Infante continua dunque nel migliore dei modi con questo secondo romanzo e ancora una volta con Scrittura & Scritture, editrice che ha sicuramente riposto in questo autore grandi speranze. Finora mai tradite.

 

Marco Doti

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

 

 

 

 

 

 







 

 

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