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Il ritorno del diavolo
Giovanni Merenda
Scrittura & Scritture
Pag. 128
€ 11,50

Morte in Facoltà.
Aldina Giunita, brillante ricercatrice universitaria, viene trovata uccisa nell’aula di Scienze Etnografiche. Sul suo corpo, inquietanti messaggi satanici; sul suo volto, una maschera di legno che raffigura un uomo-bestia dalle grandi zanne.
A indagare sul delitto è il commissario Luigi Martino, coadiuvato dal suo braccio destro, il pittoresco brigadiere Di Blasi.
Martino conosceva la vittima, fin da ragazzo, e le implicazioni emotive e personali contribuiscono a rendere ancor più fumoso il quadro di un’indagine dai contorni assai poco definiti.
La ricerca della verità porta il commissario a frugare nelle tasche della vita di Aldina, a partire dalla sua presunta relazione con il professor Fattori, esimio solone della facoltà di Lettere che aveva attirato su di sé invidie e rancori a causa dell’enorme successo del suo libro, “Il ritorno del diavolo”, una inchiesta sulle sette sataniche accusate di essere poco più che macchine per far soldi ai danni di soggetti psicologicamente instabili e facilmente suggestionabili.
L’indagine di Martino procede a tentoni, conosce dei punti morti e degli scivoloni. Ma alla fine il commissario giunge alla verità: una verità particolarmente amara, che ha a che vedere più con i sentimenti e le meschinità dell’uomo che con presunti interventi delle forze del Male.
Giovanni Merenda esordisce con la casa editrice Scrittura & Scritture dopo aver pubblicato due testi per la Sellerio. E attraverso un linguaggio più asciutto e meno marcatamente siciliano riproduce, a tratti, quelle atmosfere camilleriane che hanno appassionato folte schiere di lettori.

Gianluca Calvino