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Morte
in Facoltà.
Aldina Giunita, brillante ricercatrice universitaria, viene trovata
uccisa nellaula di Scienze Etnografiche. Sul suo corpo, inquietanti
messaggi satanici; sul suo volto, una maschera di legno che raffigura
un uomo-bestia dalle grandi zanne.
A indagare sul delitto è il commissario Luigi Martino, coadiuvato
dal suo braccio destro, il pittoresco brigadiere Di Blasi.
Martino conosceva la vittima, fin da ragazzo, e le implicazioni
emotive e personali contribuiscono a rendere ancor più fumoso
il quadro di unindagine dai contorni assai poco definiti.
La ricerca della verità porta il commissario a frugare nelle
tasche della vita di Aldina, a partire dalla sua presunta relazione
con il professor Fattori, esimio solone della facoltà di
Lettere che aveva attirato su di sé invidie e rancori a causa
dellenorme successo del suo libro, Il ritorno del diavolo,
una inchiesta sulle sette sataniche accusate di essere poco più
che macchine per far soldi ai danni di soggetti psicologicamente
instabili e facilmente suggestionabili.
Lindagine di Martino procede a tentoni, conosce dei punti
morti e degli scivoloni. Ma alla fine il commissario giunge alla
verità: una verità particolarmente amara, che ha a
che vedere più con i sentimenti e le meschinità delluomo
che con presunti interventi delle forze del Male.
Giovanni Merenda esordisce con la casa editrice Scrittura &
Scritture dopo aver pubblicato due testi per la Sellerio. E attraverso
un linguaggio più asciutto e meno marcatamente siciliano
riproduce, a tratti, quelle atmosfere camilleriane che hanno appassionato
folte schiere di lettori.
Gianluca
Calvino
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