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Ah,
la penisola iberica! Il sole, il ritmo latino, il calore della gente.
È così nell'immaginario collettivo, vero? Così
appassionata, intensa nei colori e nei profumi, nella storia e nella
cultura, che è davvero difficile restare indifferenti al
suo fascino.
Eppure Il Portogallo è un'isola, scrive Miranda Miranda.
Quella 'costola' complementare che, assieme alla Spagna, costituisce
il più vasto mondo della penisola iberica, è in realtà
un'entità autonoma, nonostante la geografia, la storia e
certe altre assonanze culturali sembrino suggerire.
Racconta
di un viaggio, Miranda Miranda. O meglio, le suggestioni di un'esperienza
culturale e sentimentale vissuta da due amiche in terra portoghese.
Ma non solo. L'autrice, infatti, con la curiosità che è
propria dell'animo errante, indaga le similitudini e i conflitti
tra l'amato Portogallo e la nativa Parthenope, non privandosi neppure
del piacere di riflessioni linguistiche e culturali sottili.
Guida sentimentale, recita una parte del sottotitolo. Perché
sono molti i momenti di introflessione vissuti dall'autrice. Molte
le postille su un amore ormai lontano, non solo geograficamente;
numerose le riflessioni sull'immaterialità dell'esistenza,
sugli aspetti emozionali che nascono dalla contemplazione e dall'esperienza
del quotidiano. Forte, pertanto, la ricerca di un trait d'union
tra le varie facce dell'esistenza umana, attraversata da un costante
velo di malinconia.
Allora,
più che un racconto, Il Portogallo è un'isola si pone
a metà strada tra gli accenti intimistici della scrittura
diaristica e la minuzia descrittiva - forse anche troppo - di una
guida di viaggio, portando il lettore alla scoperta dei tesori dell'estremo
Ovest Europeo, indagati attraverso gli occhi innamorati della scrittrice.
Innamorata di quella terra. Innamorata della vita. E dell'amore.
Certo,
un libro non adatto a tutti. Almeno, non adatto a chi con la filosofia
e l'indugio descrittivo va poco d'accordo. Eppure, troverà
favorevole il parere di coloro che amano perdersi negli abissi dell'introflessione,
scorrendo pagine che come miniature riccamente decorate investigano
ogni particolare del reale.
'Bisogna
annullarsi nel viaggio: annullare ogni abitudine, ogni pensiero
precedente, ogni pregiudizio, e consuetudini mentali e, al loro
posto, mettere curiosità, innocenza, voglia di conoscere.'
Anna
Ragosta
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