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Il dolore del fango

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D. Grillo – V. Valentini

Fratelli Frilli

Pag. 204

€ 9,90

 

 

 

4 ottobre 2010. Sestri Ponente. Genova. Il fango portò via tutto, tranne la verità.
La storia comincerebbe  qualche casa ricostruita e molti funerali più in là. La memoria, però, non può che tornare alla tragica alluvione che agli inizi di quel maledetto autunno colpì Genova e ammutolì l’Italia intera davanti agli schermi intrisi di dolore. Non era un fiume qualunque quello che attraversò la Superba quel giorno, era l’Acheronte in “carne e ossa”. Pietro Molinari, però, vigile del fuoco già eroico in più d’un’occasione, tra le svariate vite messe in salvo pure quella volta ebbe il tempo di pensare anche alla sua. Se, tuttavia, un anno e mezzo più tardi la sua ordinaria divisa da supereroe non bastava a proteggerlo dal freddo di una bara del cimitero dei “Pini Storti”, qualcuno doveva aver pur pareggiato i suoi conti con l’inferno.
Cominciano allora le indagini del commissario Elia Marcenaro, una vita familiare sacrificata al servizio dello Stato. Un’occasione buona, l’omicidio, per allontanare il pensiero della figlia lontana, ma soprattutto per rimandare la lettura delle ultime venti pagine de La signora delle camelie, perché il robusto commissario preferisce correre dietro agli assassini piuttosto che inseguire un passato ormai perduto. Nello stile colloquiale (non mancano nemmeno improperi dettati dalla foga) che Grillo e Valentini scelgono per il loro noir, Marcenaro intreccia il proprio lavoro con quello della Palazzesi, suo ex braccio destro: è scomparso Giacomo Campisi, il figlio dell’ex direttore del “Secolo XIX”, Enzo Campisi. In realtà sono quasi sette anni che nessuno riesce a trovarlo, praticamente da quando – ancora nel nido dell’ospedale – fu sottratto ai suoi genitori, all’apparenza senza un perché.
Nemmeno la luce della Lanterna sembra poter rischiarare la fitta nebbia del duplice mistero. Marcenaro si perde dietro false piste, ultima la confessione – che resta inspiegabile e inspiegata – di Caroline, l’unico grande amore del vigile defunto, la quale ammette  di essere la sua assassina. Beatrice Palazzesi corre, invece, dietro un fantasma senza testa, la foto, rigorosamente “decapitata”, che i rapitori di Giacomo mandano quattro volte l’anno alla sua famiglia, quella biologica. Nel giusto mix di dialogo e narrazione che scorre lungo le vie percorse dagli investigatori e magnificamente descritte dagli autori, il vecchio tandem tornerà a far coppia all’incrocio degli anni ’70, quelli di piombo. Il collegamento tra i due casi starà, infatti, in un intrigo di vendette personali avallate da brigatisti pentiti ma mai sopiti.
Resta, invece, sconnesso all’intera trama, che pur si fa apprezzare per colpi di scena e struggenti lampi di pura nostalgia – la quale sfiora dolcemente le vite segnate e scosse di molti personaggi – la vicenda del “Veterinario”, il killer degli animali. Sembra quasi debba esserci un prosieguo, quello che molti da quel nefasto 4 ottobre non hanno mai conosciuto. 

Michele Di Matteo

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L'autunno dell'anno prima

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Alessandra Zenarola

Scrittura & Scritture 

200 pagine

€ 13,00

 

 

 

 

 

Alessandra Zenarola è amante del mare e della sua terra. Ogni raggio di sole è prezioso per uno scatto. La sua passione. 

La vita dei personaggi nei suoi romanzi conserva spesso quel fascino del mistero. 

Ne L’autunno dell’anno prima alcuni dei protagonisti si rivelano poi quello che mai si potrebbe immaginare. L’autrice coinvolge da subito il lettore e lo mantiene sulle spine fino alla fine del romanzo. Ecco il suo punto di forza: quasi all’ultima pagina viene sciolto il nodo della trama. E, addirittura, verso la fine chiudere il libro per una pausa diventa complicato.

Andrea e Domiziana Sparaviero. Due sorelle. Due vite parallele. Lontane, ma destinate chissà a incontrarsi. 

Grado. L’isola del Sole che ogni estate le accoglie nel suo fascino lagunare. Grado, punto fermo. L’isola intorno cui ruota il mare della loro vita. Due spiccate personalità, Andrea e il suo appeal anticonformista. Fuori dagli schemi e contro ogni dipendenza dall’amore: «L’amore è una frattura dell’intelligenza, se usi il cervello non puoi cascare in una trappola simile.»

Su di un’altra frequenza Mizzi, l’angelo del focolare che sposerà Mattia, un borghese stereotipato. 

E proprio l’ancestrale concezione dell’amore di Andrea e Domiziana costituisce il focus, nonché il paradosso del romanzo.  

La narrazione si svolge attraverso ripetuti flashback. Il linguaggio è forbito e a tratti è l’utilizzo di alcuni slang che rende la lettura intrigante, interessante. Un buon espediente per avvicinare il lettore alle vicende dei protagonisti. 

Cosa ti aspetti da L’autunno dell’anno prima? Perché passare in libreria qualche minuto prima di partire? O perché passarci se vuoi restare? 

Il senso del romanzo è nascosto nella immagine di copertina. La osservi e basta qualche secondo perché ti catturi lo sguardo. Ti dà quel senso di quiete favorito dai colori tenui e dall’orizzonte sullo sfondo. E l’interesse te lo suscita il rosso delle sedie. Il contrasto di forte impatto cromatico. 

Poi prendi il libro tra le mani e avverti la stessa serenità di quando guardi il mare ed è calmo. E, mentre accarezzi la copertina vellutata, pensi: “Al mare non dovrebbe piovere mai. È così. Ma Domiziana cosa ci è andata a fare, in autunno?”

 

Valentina Barile

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Ricomincio dai libri

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“Ricomincio dai Libri”, la prima fiera del libro a San Giorgio a Cremano, nasce dalla sinergia di tre associazioni: Librincircolo, La Bottega delle Parole e Arenadiana che, in collaborazione con il Forum delle Associazioni e il Comune di San Giorgio a Cremano, sentono il bisogno di valorizzare, in un territorio culturalmente ricco ma troppo spesso penalizzato dall’assenza di iniziative di grande spessore intellettuale, quelle realtà editoriali e associative che con il loro lavoro contribuiscono alla diffusione della cultura nel nostro paese. 

“Ricomincio dai Libri” vuole essere un trait d’union tra chi fa cultura e chi ama fruire di essa, l’anello che congiunge i più svariati aspetti culturali – a partire da quello letterario – con lo scopo di giungere a rappresentare, anno dopo anno, un appuntamento fisso per gli amanti delle lettere e delle arti. La manifestazione rappresenta, dunque, un nuovo inizio per il panorama editoriale, una fiera del libro in una provincia a lungo orfana di un evento di tal genere, che pone al centro i veri protagonisti della cultura. Una fiera che vuol essere una vera festa, un momento di aggregazione, d'incontro, di scambio e di crescita culturale tra editori, autori e associazioni che avranno l’occasione di farsi conoscere ed entrare in contatto con il variegato pubblico di amanti della cultura.

 

 

Vai alla Pagina Facebook dell'evento o al Sito Web ufficiale                                              

                                                     

 

 

 

Le Associazioni

 

 

Librincircolo (www.librincircolo.it) nasce nel 2005, con l’obiettivo di promuovere la cultura letteraria e la passione per il libro inteso come oggetto fisico e veicolo emotivo. Negli anni, le sue attività sono state scandite dall’organizzazione di eventi che ruotassero sempre e comunque intorno all’amore per la letteratura (un “circolo” libresco, appunto); presentazioni, reading, happening di vario genere, tutti con un unico comune denominatore: il libro. La presenza di professionisti del settore editoriale ha determinato la partnership con altri soggetti per l’organizzazione e la gestione di corsi di scrittura creativa e di editoria e le competenze editoriali hanno trovato un’ulteriore espressione anche nella cura di alcuni testi antologici. Oggi, a queste iniziative, si aggiunge l’attività del nuovo “braccio” dell’associazione, Talento Letterario, un team che si occupa di servizi e di promozione editoriale

 

Arenadiana (www.arendiana.it) nasce nel 2011 per impulso di un gruppo di artisti ed amanti dell’arte e con l’obiettivo di realizzare uno spazio, non solo fisico, che si proponga come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile attraverso l’ideale dell’educazione permanente e della condivisione dei saperi e delle conoscenze. Arenadiana è uno spazio comune per la promozione sociale e culturale del nostro territorio, capace di confrontarsi con le altre realtà nazionali ed internazionali, vocato a tutte le possibili sinergie con il mondo dell’associazionismo, perché il “terzo settore” si affermi sempre più come elemento strategico di crescita per la costruzione di un modello sociale che scongiuri il declino e l’ impoverimento culturale .

 

La Bottega delle parole (www.labottegadelleparole.it) nasce nel settembre del 2011 come laboratorio di sperimentazione di svariate attività culturali aperte a tutti coloro (autori, lettori, fotografi, musicisti, artisti e professionisti del settore) che vogliono esprimersi, raccontare, riflettere, discutere. In particolare, l’associazione si pone al servizio di tutti quegli autori che arricchiscono, con le loro nuove opere, il panorama delle pubblicazioni e che non trovano spazio nelle più grandi realtà editoriali. 

Attraverso laboratori, presentazioni di libri, concorsi, corsi di scrittura e lettura, seminari e collaborazioni con altre associazioni, La Bottega delle parole vuole arricchire, ampliare e valorizzare una cultura che abbia la dimensione dello stare insieme, del confronto, dell'associazionismo.

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Rivivendo Eduardo

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MOSTRA – Napoli, 22 giugno 2014. A trent’anni dalla scomparsa del maestro Eduardo, commediografo e attore napoletano, la Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli in collaborazione con la Fondazione De Filippo, ricostruisce all’interno della Basilica di San Giovanni Maggiore il camerino di scena. 

La mostra è curata da Bruno Garofalo e aperta fino al 29 giugno 2014. Raccoglie molti dei cimeli di scena dell’attore, manoscritti, fotografie, manifesti che vanno a completare la sua vita e le sue opere artistiche. La Basilica, che si classifica come uno dei gioielli della storia greca e che attende la restaurazione di alcune delle sue affascinanti strutture interne, quali l’altare e le colonne portanti nella parte posteriore, accoglie con suggestione tale esposizione. 

L’allestimento del camerino, che costituisce l’entrata alla mostra, è curato nei minimi dettagli e il visitatore è accompagnato da musiche che riportano alle rappresentazioni teatrali, e che fanno da sfondo per tutta la durata del viaggio. L’atmosfera creata è adatta per perdersi tra gli scatti, i piani di scena disegnati a mano, le locandine pubblicitarie ingiallite e gli oggetti che sono organizzati in spazi definiti, che vanno a spezzare la narrazione fatta di immagini e documenti. Il percorso si conclude con la proiezione di un video inerente i pezzi di rappresentazioni teatrali del grande maestro. 

Eduardo De Filippo è storia di Napoli. La sua arte e il suo talento sono delineati in quel ritratto drammatico che caratterizza la narrazione della realtà, quel suo modo di raccontate gli eventi. L’amarezza che traspare dalla sua poesia, però, si conclude quasi sempre con una sentenza che rimanda alla speranza. Ne è rimasta celebre la frase presa dalla commedia “Napoli milionaria”, entrata nell’uso comune: Ha da passà ‘a nuttata.

  

Valentina Barile 

 

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Party per non tornare

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 Gruppo Nove - Homo Scrivens Edizioni - Pag.260 - 14 euro

 

 

Carnevale di Venezia. Villa Bagliori. Quindici personaggi partecipano alla stessa festa e ognuno di loro ha una "nemesi" di cui vuol liberarsi; ognuno quella sera troverà la propria preda. C'è chi va alla festa sapendo già di imbattersi nel proprio nemico; chi sarà sorpreso di trovarcelo; chi ancora farà di un perfetto sconosciuto la propria vittima. Il tutto lungo una catena che sa di distruzione, poiché ogni personaggio è il potenziale omicida del personaggio successivo e la potenziale vittima di chi lo precede. Quindici voci. Tutti assassini, tutte vittime.

 

 


GRUPPO NOVE è una creatura nata in laboratorio. Un laboratorio di scrittura, quello pompeiano di Homo Scrivens, che ha consentito a una accolita di penne di talento di ritrovarsi e confrontarsi. Nasce così un soggetto nuovo, sotto il segno del NOVE: il numero della generazione e della reincarnazione; il numero della trasformazione; il numero che si riproduce di continuo e - come dice Pitagora - rappresenta in sè, al tempo stesso, il Bene e il Male.

Il collettivo letterario ha esordito, nel 2011, con "8 gocce di veleno" (Photocity Edizioni) ed ha conosciuto il successo con "Sono stato io" (Homo Scrivens, 2013).

 

 

 

 

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