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La passeggera

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Scrittra&Scritture 

di Daniela Frascati

 

 

 

 

 

Il Paradiso è un lussuoso transatlantico che viaggia tra l’Europa e l’America. Le energie profuse con amore e dedizione dal capitano Zocalo l’hanno reso una delle navi più celebri e frequentate tra gli uomini di successo e i borghesi arricchiti. Nel viaggio verso il Nuovo Mondo all’alba della Prima Guerra Mondiale, in centinaia si muovono tra i ponti dell’imbarcazione, la cui fama sembra assicurare i passeggeri degli esiti positivi del viaggio. Saranno costretti a ricredersi, tragicamente. Dalla terza classe, in cui centinaia di migranti in viaggio verso un mondo nuovo e alla ricerca di una vita migliore si trovano brutalmente stipati, sorge un’epidemia mortale. Nonostante i tentativi di tenerla nascosta agli occhi dei passeggeri più facoltosi della prima e seconda classe, si diffonde con fulminea velocità: contenerla diventa impossibile. L’angoscia per il morbo si accompagna a eventi tragici e misteriosi che scaraventano i passeggeri nel terrore: la scomparsa di un uomo distinto, il suicidio di una cameriera infaticabile, la notizia della guerra appena scoppiata. Su tutti, si erge fin dalle prime righe del romanzo il mistero di una passeggera comparsa apparentemente dal nulla: Aquilina, una bambina piccola e brutta, che si tiene in disparte dai coetanei e sembra non riuscire a profferire parola. Voci di passeggeri la dicono dotata di strani poteri e fanno ricadere su di lei le colpe degli accadimenti a bordo. La traversata sul Paradiso si trasforma in un incubo a occhi aperti per i passeggeri del transatlantico, tra l’incredulità degli uni e la crescente pazzia degli altri. 

La passeggera è un romanzo d’atmosfera dalle tinte cupe. La scrittura di Daniela Frascati, che si svolge con uno stile elegante e musicale, conduce il lettore in un viaggio cosparso di misteri e ambiguità, parallelo alla traversata in mare aperto compiuta dai personaggi del romanzo. Nelle pagine che si leggono con crescente avidità, troneggia, nella sua immensità fagocitante, il corpo del transatlantico. Il Paradiso non è solamente il luogo che fa da sfondo agli eventi della storia: è esso stesso il riflesso impeccabile dei personaggi e del decadimento a cui sembrano condannati. I misteri che si annidano nel suo fondo sono gli enigmi irrisolti che i passeggeri sono costretti ad affrontare. La rettitudine, il rigore, l’intransigenza borghesi sono costantemente messi in discussione da passioni sotterranee e impulsi repressi. La nave è la prigione da cui non si può scappare, il desiderio da cui non ci si può liberare. E man mano che l’epidemia si diffonde provocando morti e gettando l’ordine a bordo in un disordine irreversibile, gli impulsi più repressi dei personaggi emergono per mettere in discussione certezze consolidate nel tempo. Il luogo fisico della nave si trasforma in un luogo psicologico, quel punto inafferrabile in cui la realtà si sgretola e si disfa senza possibilità di invertire la rotta. La narrazione, spesso filtrata dalla prospettiva dei diversi personaggi, ci restituisce psicologie vivide e complesse, in costante lotta tra il dovere imposto da ruoli sociali e la volontà di cedere ai richiami del desiderio, tra il peso della responsabilità e il rischio di condannare tutti alla deriva. Emergono con maggior forza il capitano Zucalo, immagine della razionalità e della rettitudine, e Aquilina, immagine del mistero e dell’anormalità. L’incontro tra i due determinerà un ribaltamento di ordini senza paragone, a dimostrazione che la rovina è spesso annidata laddove non ci si potrebbe mai aspettare. Il personaggio più impeccabile si rivelerà alla fine il più pericoloso, il personaggio più oscuro si rivelerà alla fine il più ineccepibile. 

 

Salvatore Cammisa

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Le Lettere Cattive

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Edizioni Pendragon

di Cristiano Governa

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Lettere Cattive di Cristiano Governa sono finestre che affacciano sulla vita privata di vari personaggi: suore, nuotatori professionisti, parrucchieri omosessuali e badanti ucraine sono solo alcune delle voci che affidano i propri segreti ad una lettera, svelando i rimpianti di una vita, amori impossibili e addirittura omicidi. 

Il sottotitolo, “Una Twin Peaks epistolare”, lascia ben intendere l’atmosfera misteriosa e a volte surreale in cui il lettore, collezionando indizi sparsi qua e là, si muove per conquistare la verità scomoda, il dettaglio inconfessabile rivelato nella lettera del personaggio di turno.

Da bravo detective, curioso e avido, il lettore spia le vite dei personaggi e le loro confidenze, le quali, pur essendo concentrate in non più di cinque – sei pagine, lo lasciano sazio e desideroso di svelare un nuovo mistero nella lettera seguente.

Le Lettere Cattive è una raccolta di spaccati di vita, più o meno attendibili, raccontati per immagini: la donna senza gambe, l’ufficio vuoto in riva al mare, il soldato morente sulla barella si presentano nell’immaginario come scene di un film in cui la voce narrante, calda e forte, assomiglia a quella di un vecchio amico.

 

Raffaella Breglia

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Corso di editoria

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prossimo corso

NAPOLI - dal 23 aprile al 4 giugno

presso "Centro Italiano" in via S.Maria dell'Aiuto 17 - Napoli
 
 

Programma V Edizione Corso di Editoria

 

I lezione – 23 aprile

Il mestiere dell’editoria: la filiera del libro

Il consulente letterario e il consulente editoriale

La scheda di valutazione

Incontro al buio con i libri

 

II lezione – 30 aprile

Il lavoro dell’editor

Le tipologie: l’editing formale e l’editing sostanziale

Editing e generi letterari

Laboratorio

 

III lezione – 14 maggio

L’altro editing: saggistica e fiaba

La correzione di bozze

Il progetto grafico e l’impaginazione

Laboratorio

 

IV lezione – 21 maggio

La nuova frontiera: l’editoria digitale

Gli e-book: perché no?

Agenti e agenzie

Simulazione di casa editrice

 

V lezione – 28 maggio

L'oggetto libro e la comunicazione editoriale

Il communication designer

Vendere un libro: l’ufficio stampa e la realizzazione di un evento editoriale

Simulazione di comitato di lettura

 

VI lezione – 4 giugno

Un passaggio cruciale: la distribuzione

Il diritto d’autore

Incontro con l’editore
Simulazione di un evento editoriale

 

 

Le lezioni si svolgeranno ogni sabato dalle 9:00 alle 13:00 per un totale di 24 ore, presso il Centro Italiano in vico Santa Maria dell’Aiuto 17 (Na). Il corso sarà avviato con un minimo di 7 iscritti. Alla fine del corso sarà rilasciato a tutti i partecipanti un attestato di frequenza, e sarà proposto ai più meritevoli uno stage presso il service editoriale“Talento Letterario”. Il corso ha un costo di 250,00 euro + 20,00 euro di quota associativa. Per formalizzare l’iscrizione sarà necessario versare un anticipo di euro 100,00 che varrà come caparra. Il saldo dell’intera quota verrà poi completato ad apertura corso.

 

INFO E CONTATTI

 

www.librincircolo.it  |   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   |  331 9911964

 

I DOCENTI

 

Gianluca Calvino - Editor e consulente letterario, dirige il service editoriale "Talento Letterario". Ha pubblicato il manuale tecnico "Lavorare sul testo. L'editing" (2007); è stato direttore editoriale della casa editrice Cento Autori; svolge attività di cultural management e promozione editoriale. Docente di scrittura, collabora con diversi partner, tra cui "Homo Scrivens" e "Narrazioni". Tiene inoltre corsi di giornalismo ed editoria e coordina il collettivo letterario Gruppo 9. Fa parte dell’organizzazione della fiera di San Giorgio a Cremano “Ricomincio dai libri”.

 

Rita Raimondo - Laureata in Filologia Moderna, lavora per il service editoriale “Talento Letterario”, svolgendo servizi di valutazione, consulenza e promozione, e affianca alla scrittura giornalistica quella creativa. Da diversi anni è una delle penne del collettivo letterario Gruppo 9, col quale ha già firmato i quattro romanzi “8 Gocce di veleno” (Photocity Ed.), “Sono stato io” e “Party per non tornare” (Homo Scrivens Ed.), "Hyde School" (Homo Scrivens Ed.).

Esperta di editoria digitale e grafica web, è responsabile del communication design di Librincircolo e della scuola di scrittura “Narrazioni”. Fa parte dell’organizzazione della fiera di San Giorgio a Cremano “Ricomincio dai libri”

 

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Rebus

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Andrea Corona
Milena Edizioni

 

 

Andrea Corona, giovane promessa dell’editoria italiana, ritorna con Rebus, edito da Milena edizioni. 

Un romanzo avvincente che parla dei meccanismi che scattano nella mente di un essere umano quando è nella fase del sonno, una fase di estrema debolezza, un sonno che si mescola al mistero, all’incubo, alla fantasia; una storia a sfondo psicologico, con passaggi criptici al punto che il lettore stesso possa inventarsi un finale, immaginandolo come vuole. 

Avventura, eros e mistero si mescolano in una spiritualità complessa della psiche del protagonista che non riesce a venire a capo di un rebus che si regge tra suggestioni e atmosfere. Tutto oscilla tra il fantastico e l’horror, senza dare al libro stesso la possibilità di catalogarsi in un genere preciso. 

Rebus è, quindi, l’enigma interessante che il lettore deve scoprire. 

Il protagonista, Giona, è un assicuratore che conduce un’esistenza monotona. Tuttavia, una sera viene fermato da uno sconosciuto che lo chiama Signor Amos. È da qui inizia l’avventura onirica o reale di Giona, che non riconosce più se stesso e la sua ragazza, in un gioco che sembra non avere  fine. 

È un viaggio in un tempo senza tempo e senza punti di riferimento, verso una conclusione misteriosa. Si tratta di un sogno, un incubo, un’illusione oppure realtà? 

È proprio questo il punto di forza del romanzo: l’attesa di svelare cosa è vero e cosa è reale, intessendo pagine piene di suspense. 

Tutta l’inquietudine moderna, quella dalla quale gli uomini cercano di fuggire, perseguitati dagli incubi e dai mostri della loro mente, è raccolta in Rebus.  

Un buon romanzo, che permette al lettore di riflettere molto sulle proprie capacità di interpretazione della realtà.

 

Daniela Merola

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Chi è il paesologo?

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Negli ultimi anni è sempre più avvertita la necessità di ritornare ai vecchi stili di vita. Alcune piccole realtà d’Italia e molte d’Europa si ripopolano. 

Oggi, che la grande crisi si abbatte sulla maggior parte dei settori della economia, fino a non lasciare granché per vivere, il ritorno ai borghi può sembrare l’unica soluzione per ricominciare da una esistenza qualitativamente migliore. E non solo. Il caos delle grandi città, il ritmo violento degli orari di lavoro, le condizioni di salute che peggiorano a causa dell’inquinamento hanno indotto le persone al desiderio di cambiamento.

Trevico è un borgo medioevale di trecento abitanti circa. Ha subìto negli anni l’abbandono di terre e case. È il comune più alto dell’Irpinia. Si trova a millecento metri di altitudine, sulla dorsale appenninica che domina la Baronia. In quella parte che è stata denominata Irpinia d’Oriente.

Trevico viene scelto come residenza abitativa dall’Associazione Comunità Provvisorie, che da anni studia le piccole realtà. I paesi. Quei luoghi privi di possibilità lavorative, in cui il progresso non è mai arrivato. Quei territori che attualmente sono la speranza. Che aspettano nuovi figli.

Trevico è una comune paesologica. La casa della paesologia è, appunto, una casa nel cuore del centro storico. Luogo dell’anima. Di incontro. Di scambio culturale, di crescita.

Gli abitanti di Trevico sono entusiasti della iniziativa. Insieme al primo cittadino accolgono con molto calore i paesologi che si fermano per un periodo breve o lungo. 

Franco Arminio, poeta e scrittore, intellettuale e paesologo, è l’anima di questo esperimento culturale. Già, direttore artistico del Festival della Paesologia di Aliano, La luna e i calanchi.  

Intellettuali, poeti, scrittori, giornalisti indipendenti, artisti della fotografia, documentaristi, e tante, tra le più variopinte professionalità.

Questi sono i paesologi. Amanti della cultura. Dei paesi e dei paesaggi. Del verde. Del silenzio. Dell’aggregazione, dei rapporti umani.

Della vita, quella essenziale. 

 

Valentina Barile

 

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Carnevale di Venezia. La notte in cui nessuno è quello che sembra. Quindici voci. Tutti assassini. Tutte vittime.

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